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Aggiornamenti sulle iniziative e sui progetti

Aggiornamenti dalla Sierra Leone – Novembre 2016

Roberto e Giorgio sono rientrati in Italia dopo aver fatto un immane lavoro in meno di un mese ciascuno.

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Giorgio ha ribadito l’importanza di mantenere il compound in ordine e non lasciare che ci siano tanti sprechi.

Ora siamo tutti d’accordo con lui perché se il compound è in ordine si lavora meglio e tutto ritorna per il benessere dei bambini.

Abbiamo inoltre deciso di non aiutare più nessun adulto, tranne in particolari condizioni di emergenza.

Si è deciso di abbassare il limite dell’età nell’accoglienza dei bambini da 14 a 12 anni, poichè alla fine ci siamo ritrovati mille volte con delle ragazzine che pretendevano di avere 14 anni, quando evidentemente ne avevano di più.

Nel centro abbiamo 4 bambine di età superiore ai 12 anni, di cui due (Fatmata Fatu Kamara e Mariama Kamara) verranno riunificate presso le loro famiglie questa settimana.

Entrambe sono due casi che ci sono stati mandati da Emergency a causa della necessità di ricevere cure mediche anche se dimesse dall’ospedale, ma entrambe provengono dall’est della città, e le condizioni fisiche non gli consentivano di viaggiare tutti i giorni per ricevere la terapia.

Ora stanno meglio e sono pronte per rientrare.

Le altre due ragazzine (Fatmata R Sesay proveniente da Kroo Bay e Fatmata Kamara, a causa di tentato suicidio con la soda) purtroppo non possono essere ancora riunificate nell’immediato a causa degli esami che stanno sostenendo a scuola e per via delle condizioni fisiche.

Io in realtà ho tentato di farle andare via lo stesso, ma nessuno dello staff era d’accordo, quindi ho dovuto lasciar perdere. Inoltre abbiamo appena deciso di non ammettere più nessuna uscita inutile dal compound, non solo per i bambini provenienti dalla strada, ma anche per i bambini che sono qui con le loro madri e nel caso delle sue bambine di Kroo Bay. Abbiamo chiuso definitivamente il cancello ad ogni entrata o uscita.

Subito dopo la partenza di Giorgio e Roberto, abbiamo avuto modo di discutere su tutto quello che ci avete detto e deciso di mettere in pratica molto di quello che è stato discusso.

Io sto lavorando sulla documentazione dei bambini che accogliamo, abbiamo appena deciso di istituire in maniera ferrea e rigida un preciso protocollo di accoglienza, che prevede la somministrazione anche dei questionari da noi validati.

Ci tengo inoltre ad informarvi che abbiamo distribuito i questionari da noi validati anche all’associazione Don Bosco che ci ha ringraziati e che ha deciso di usarli per tutti i loro bambini.

Davvero una bellissima notizia!

Ovviamente li raccoglierò tutti e li passerò a Martina. Li ho stampati con la nostra carta intestata e abbiamo inoltre ribadito che non possono essere usati senza il nostro consenso.

Nel centro al momento sono presenti i seguenti bambini:

Bambini fissi

  1. Alex Johnson (Mabinty)
  2. Wilston Johnson (Mabinty)
  3. Wilfred Johnson (Mabinty )
  4. Alvin Tucker (Mabinty)
  5. Mohamed Conteh (Mabinty)
  6. Fatmata R. Sesay (Kroo Bay) –> Riunificazione a Maggio 2017
  7. Kadiatu Kuyateh (Kroo BAy) –> Riunificazione a Maggio 2017
  8. Fatmata Kamara (Emergency) –> In cura presso EMERGENCY per tentato suicidio e ingestione di soda
  9. Paul Koroma (Isatu)
  10. Peter Koroma (Isatu)
  11. Mustapha Kamara (FSU) –> Stiamo cercando una famiglia adottiva
  12. Monday Chiara Berton (FSU) –> stiamo cercando una famiglia adottiva
  13. Giorgio Berton (FSU) –> Verrà adottato da Mariatu Kamara
  14. Osman Kamara (FSU) –> in grave condizione di trauma, per aver ricevuto torture e maltrattamenti, aggravati dal tentativo di ucciderlo a causa di “Demoni”.

Il bambino resterà sotto la nostra custodia fino a quando non sarà evidente una sua guarigione e si sia trovata una nuova famiglia. Nel frattempo con la collaborazione di World Hope International è stato inserito a scuola.

15.Prince Banka Sesay (Lakka)
16.Ibrahim Sorie Sesay (Lakka)
17.Mohamed Alimamy Sesay (FSU) –> soda patient

Bambini in attesa di riunificazione nelle prossime settimane:

  1. Fatmata Fatu Kamara (Emergency)
  2. Esther Kamara (FSU)
  3. Aminata Turay (FSU)
  4. Bendu Kamara (FSU)
  5. Mariama Kamara (Emergency)
  6. Favour Mbawa (FSU)

La cuoca che cucinava per me, Roberto e Giorgio è stata sospesa, dato che io non ne ho bisogno per ora. Inoltre è stata licenziata una “caregiver” dato che si rifiutava di pulire Monday.

E’ stata assunta finalmente una signora di 45 anni che sembra davvero brava. Vi terrò aggiornati. Con la staff tutto bene.

Anche se stanno premendo tutti sulla necessità di far uscire Mabinty dal centro. Questa mattina hanno discusso durante il meeting e hanno deciso che anche se noi non siamo d’accordo loro procederanno perchè la sua presenza sta compromettendo il lavoro con i bambini che arrivano dalla strada.

Gli ho spiegato che anche noi siamo d’accordo, è solo che non sappiamo come rendere la sua indipendenza fuori dal centro una cosa concreta! Vi terrò aggiornati anche su questo.

Mentre Roberto era in Sierra Leone si è deciso di sponsorizzare e collaborare in un nuovo progetto sull’epilessia con una somma fornita da Roberto di $ 11.000. Lo scopo del progetto è di informare le comunità sul significato della patologia e istituire delle cliniche anche in alcuni villaggi per distribuire la terapia indispensabile per evitare le tipiche crisi epilettiche che in particolare in un contesto come questo sono terribilmente discriminanti. Il progetto risulta quindi parte del lavoro di RCRC. Visiteremo il progetto non appena le attività avranno inizio. Inoltre per noi l’associazione che eseguirà il progetto è di considerevole importanza poichè ci possono aiutare con la terapia di alcuni bambini che arrivano qui nel nostro centro.

Abbiamo avuto un caso di una bambina abbandonata poiché epilettica. Non conoscendo l’associazione non siamo riusciti a trovare la terapia e la nuova famiglia che si era resa disponibile nell’accoglierla non è riuscita ad aiutare la bambina, decidendo di “donarla” come sacrificio ad un mago, situazione terribilmente comune a causa di mancanza di conoscenza in materia.

Stiamo pensando anche ad una collaborazione con “IsraAid” per le nostre ricerche, si sono dimostrati molto interessati, ma discuteremo i dettagli non appena avremo maggiori informazioni.

La collaborazione con Don Bosco è ormai serrata. Domani mi hanno invitata ad attendere ad un loro training e meeting. Abbiamo anche deciso di collaborare nella raccolta dei dati e nella modalità di riabilitazione somministrata sui bambini. Avremo un ufficio all’interno di Don Bosco dove potremo dedicarci solo all’analisi dei casi particolari e al lavoro per le prossime ricerche! Abbiamo tutti constatato che senza conoscenze l’intervento anche del Papa in persona sarebbe nullo!

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Inoltre… 

Roberto ha firmato il nuovo contratto di affitto del compound dove ci troviamo attualmente, con validità di altri 5 anni.

Dobbiamo procedere ora al pagamento delle tasse necessarie alla registrazione del contratto per un totale di $ 4.500.

A dicembre procederemo anche al rinnovo della registrazione della NGO, le spese saranno di Le 4.000.000 ca, ma finalmente la registrazione non è più annuale, ma ha validità di due anni!

Dovremo anche rinnovare l’assicurazione delle due macchine e questo costerà altri Le 2.000.000 ca.

Inoltre a dicembre dovremo pagare il doppio stipendio (tredicesima) e inoltre purtroppo è estremamente necessario aumentare gli stipendi di almeno Le 100.000.

Per fortuna Roberto era qui e ha avuto modo di sperimentare in prima persona cosa è successo nelle scorse settimane.

E’ stato raddoppiato il prezzo della benzina, fino a raggiungere Le 6.000 per litro, e inoltre abbiamo scoperto che in alcuni posti ha raggiunto anche i 7.000 Le.

Non potete immaginare gli effetti di questa catastrofe. E’ raddoppiato il prezzo di tutto. 

Al mio arrivo il riso aveva già subito un aumento sproporzionato, ora è semplicemente sconvolgente. La frustrazione della gente si inizia a fare sentire.  Sono state organizzate delle proteste ma hanno arrestato subito gli ideatori.

Per fortuna Don Bosco non è rimasta con le mani in mano e hanno pagato l’avvocato per difendere la ragazza che è stata dichiarata colpevole “Ispirazione alla violenza”, CI TENGO A PRECISARE CHE HO SCOPERTO DI CONOSCERE BENE questa ragazza, una studentessa modello, ora in carcere poichè ha tentato di ribellarsi. La gente è stanca e in risposta a tutto questo, beve, si droga.

Ieri mi è successa un’altra delle mille cose da lasciare senza parole. 

Condivido con voi.
Stavo andando ad Ogoo Farm con Mariatu, per strada incontriamo una bambina in un pianto disperato tenersi a grande distanza da una donna che tentava di chiamare a sè la bambina. Mariatu si è fermata per capire cosa stesse succedendo, e abbiamo sentito la bambina urlare tra le lacrime “Ho paura, non voglio stare con lei, ha bevuto del rum ... mamma ha bevuto e ora mi picchia… ” non è solo questo a lasciare senza parole, la parte peggiore è stata che avvicinandoci alla bambina, abbiamo subito sentito un terribile odore di alcool provenire anche dalla sua bocca.

Questa scena descrive il grado di disperazione e rottura interna di questo paese che sta andando a rotoli.

Il nostro ruolo in tutto questo è nullo o poco meno di piccolissimo, ma almeno i pochi bambini e persone che entrano in contatto con noi hanno la possibilità di stare meglio anche se per un tempo limitato.

Il primo dicembre riceveremo la visita di una scuola privata per bambini ricchi che è venuta a conoscenza del nostro lavoro e ha deciso di sceglierci come organizzazione modello da mostrare ai propri studenti per avere idea di una nuova modalità di aiuto sociale. 

Inoltre, esattamente il giorno della partenza di Roberto i responsabili di Emergency hanno richiesto un incontro con noi per estenderci il loro interesse nel creare una collaborazione scritta e legale tra noi. Discuteremo in che modo possono aiutarci: si parlava di mandarci un’infermiera e un medico direttamente nel centro, e anche aiuto nell’educazione e formazione dei bambini con l’inserimento di un insegnante che verrebbe pagato da Emergency. Inoltre ha richiesto che venga presentato il nostro modello di riabilitazione in forma di manuale che anche altre agenzie possano utilizzare, essendo stato valutato come uno dei migliori.

Insomma, vorrei che tutti noi iniziassimo ad essere un pochino soddisfatti di tutto quello che stiamo facendo, so che costa tante energie, ma ne vale la pena.

Un grande “Bravo” e “Grazie” in particolare a Giorgio e Roberto per aver reso possibile tutto questo. 

PACE E BENE A TUTTI

Valentina Evangelista
Country Rep.


 

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